
Un patto per il Trentino. È quello che lancia il segretario del Pd provinciale Alessandro Dal Ri. Se l'ex governatore Lorenzo Dellai, sul «T» di ieri, diceva che in Trentino non si deve riprodurre semplicemente lo schema nazionale del «Campo largo», Dal Ri va oltre e propone di allargare Ada, l'alleanza democratica autonomista, a tutte le forze civiche che vorranno partecipare «ma sulla base di un progetto per il Trentino da costruire insieme - dice il segretario - E che parta da quattro pilastri che oggi ci vedono arretrare come territorio: salute, economia, salari e ambiente».
"Il T Quotidiano", 3 aprile 2026
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I consiglieri provinciali Michela Calzà, Francesca Parolari e Paolo Zanella esprimono profonda preoccupazione in merito alle notizie riguardanti l'affidamento del servizio di call center di Dolomiti Energia alla società Network Contacts (ora LUO) di Molfetta.
Trento, 2 aprile 2026

Puntuali come le tasse, le fibrillazioni, sempre più intense, della maggioranza provinciale si scaricano, ancora una volta, sulle architetture dell’autonomia speciale. Nell’incapacità di gestire disequilibri di pesi e forze interni alla coalizione di governo, si tenta di esercitare una sorta di concezione di “diritto di proprietà” sulle istituzioni, mandando così in frantumi ogni rispetto e credibilità delle stesse.
Andrea de Bertolini, 1 aprile 2026

Sono passati quasi due anni da quel giugno del 2024, in cui Giulia Robol ha vinto il ballottaggio per le elezioni comunali contro il candidato del centrodestra Gianpiero Lui con il 57,3% dei voti (9614).
E. Urso, "La Voce del Trentino", 31 marzo 2026

Che ci sia carenza di personale è noto. Si doveva lavorare prima per attrarlo sia nei contesti lavorativi che nei percorsi formativi, ma tant’è. Però proprio perchè già ti mancano MMG e infermieri, avresti dovuto puntare tutto su una buona pianificazione organizzativa e su un’adeguata programmazione degli spazi delle Case della Comunità (CdC). Ma anche qui acqua da tutte le parti.
Paolo Zanella, 31 marzo 2026

TRENTO Italo Gilmozzi torna indietro di qualche giorno. E visualizza, di nuovo, i «colori» delle regioni del Nord-Est all’indomani del referendum sulla giustizia: «Il Trentino è stata l’unica macchia rossa, con la vittoria del No, in mezzo a regioni blu, dove invece il Sì ha prevalso» ricorda il coordinatore cittadino del Pd. Che ci tiene a far notare «l’apporto positivo della città» nel risultato complessivo della provincia. Per poi guardare avanti.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 1 aprile 2026

Investire di più sul sistema sanitario pubblico, aumentare i salari degli operatori, le tecnologie, per poter stare al passo con i tempi che hanno già rovesciato la piramide demografica: sempre più anziani, sempre meno giovani. L’ex ministro Roberto Speranza è intervenuto ieri a Trento all’interno del primo di dodici incontri organizzati dal Partito democratico per portare il tema delle politiche per la salute su tutto il territorio trentino.
"Il T Quotidiano", 29 marzo 2026
Dodici tappe per «difendere la sanità pubblica» e per far sì che «la salute rimanga un diritto». Si tratta del tour promosso dai consiglieri provinciali del Partito Democratico del Trentino che intendono avviare un percorso per rimettere al centro del dibattito politico un settore strategico. «Il diritto alla salute — afferma il Dem Paolo Zanella — è minato in tutto il Paese.
T. Grottolo, "Il Corriere del Trentino" 27 marzo 2026
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Alessio Manica, capogruppo del Partito democratico in Consiglio provinciale, ha le idee chiare sul percorso da intraprendere per vincere alle prossime elezioni provinciali del 2028: rafforzare, allargare l'Alleanza democratica autonomista (Ada), ossia la coalizione di centrosinistra che unisce Pd, Alleanza verdi e sinistra (Avs), Campobase e Casa Autonomia. E quando sarà il momento di scegliere il candidato o la candidata presidente, «io spingerò per fare le primarie», dice il consigliere provinciale.
"Il T Quotidiano" 26 marzo 2026

Anche la seconda città più popolosa del Trentino ha scelto di bocciare la riforma della giustizia. A Rovereto il «No» vince con il 59,21% dei voti, mentre il «Sì» si ferma al 40,79%. Nel dettaglio sono stati 11.782 i cittadini che hanno votato contro, 8.118 quelli invece a favore. I votanti, nel complesso, sono stati 20.015, ben 3.824 in più rispetto a coloro che si sono recati alle urne per il primo turno delle elezioni politiche nel 2024 e 2.539 in più rispetto a quelli che hanno invece scelto di votare al secondo turno delle stesse.
G. Polli, "Il T Quotidiano", 24 marzo 2026

La vittoria del «No» è un successo di rincorsa, che parte da lontano, da quando, più di due mesi fa, connfo il «Sì» molto avanti nei primi sondaggi, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha deciso di schierare il partito a fianco dei comitati per il «No», una scelta che oggi può sembrare scontata, ma che allora non lo era stata affatto. «Una scelta inevitabile però - osserva la deputata trentina del Pd, Sara Ferrari - Perché si stava andando a stravolgere uno dei pilastri della nostra Costituzione».
S. Casalini, "ll T Quotidiano", 24 marzo 2026

«L'Alto Garda salva la Costituzione» ma a Ledro vince il Sì L'Alto Garda e Ledro si esprime in direzione del «No» con il solo Comune di Ledro che si discosta votando «Sì» in questo referendum costituzionale dal sapore decisamente politico, soprattutto a livello nazionale. Ed è in questa chiave che il sindaco di Riva, Alessio Zanoni (53,34% No; 46,66% Sì) legge il risultato referendario.
L. Omezzolli, "Il T Quotidiano", 24 marzo 2026

Carissime, carissimi,
la campagna referendaria sulla riforma costituzionale dell’ordinamento della magistratura sta per volgere al termine. In questi mesi abbiamo attraversato tutto il Trentino in lungo e in largo, con decine di iniziative, gazebo, volantinaggi e momenti di confronto, per spiegare le ragioni della nostra contrarietà alla riforma, sottolineando le motivazioni di merito, di metodo e di contesto.
Trento, 20 marzo 2026

Il Presidente della Repubblica, ormai qualche settimana fa, ha compiuto un gesto molto inusuale, ovvero presiedere direttamente una sessione ordinaria del Consiglio Superiore della Magistratura, quando la presidenza dei plenum del CSM è generalmente affidata al vicepresidente dell’organo stesso.
Antonio Zanetel, "Il T Quotidiano" 17 marzo 2026

È l’invito del centrosinistra trentino a votare «No» al referendum che si terrà tra domenica e lunedì. Un «No» di Pd, Casa Autonomia, Alleanza Verdi e Sinistra e Campobase: un «No» per il metodo, per il merito e per il contesto.
L. Padoan, "Corriere del Trentino", 18 marzo 2026