Sviluppo economico del Trentino: presentata interrogazione su misure urgenti per imprese e occupazione

I consiglieri provinciali del PD del Trentino Michela Calzà e Alessio Manica hanno depositato un’interrogazione per chiedere alla Giunta misure urgenti per contrastare la crescente difficoltà del sistema produttivo trentino, evidenziata dall’aumento delle ore di cassa integrazione nel primo trimestre 2026 e dal peggioramento del contesto economico internazionale.
Trento, 24 aprile 2026

I dati mostrano segnali preoccupanti soprattutto nei settori dell’industria e dell’edilizia, con un ricorso sempre più frequente alla cassa integrazione straordinaria. A incidere sono anche il rincaro dell’energia e delle materie prime, le tensioni geopolitiche e la debolezza di alcuni mercati europei, con effetti diretti sulla competitività delle imprese e sugli investimenti.

In particolare, si stima per le imprese del Trentino-Alto Adige un aumento dei costi energetici di oltre il 13% nel 2026, con ricadute significative sui comparti più energivori e sull’intero sistema economico, inclusi edilizia, commercio e turismo.

L’interrogazione richiama inoltre l’attenzione su alcune situazioni industriali sensibili, come quella delle Cartiere del Garda, e sottolinea la necessità di monitorare con attenzione i siti produttivi strategici del territorio.

Alla luce di questo scenario, si chiede alla Giunta provinciale di chiarire:

  • lo stato aggiornato dell’economia trentina;
  • i contenuti e le tempistiche del Piano di sviluppo economico e industriale;
  • le eventuali misure urgenti a sostegno di imprese e occupazione;
  • le iniziative per contenere i costi energetici e sostenere la competitività;
  • il ruolo della Provincia nel confronto con Governo ed Europa.

L’obiettivo è sollecitare interventi immediati a tutela del tessuto produttivo e dei livelli occupazionali, affiancando alla programmazione di lungo periodo risposte concrete e tempestive alla crisi in atto.

IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE