referendum costituzionale pagina 1

Ideali e pragmatici. Il riformismo è la realizzazione del bene possibile

Il riformismo è la realizzazione del bene possibile. E ha due nemici: uno è il populismo, l’altro è il benaltrismo, abile camuffamento del conservatorismo: c’è sempre un bene più grande e impossibile in nome del quale dire No al piccolo bene possibile. La riduzione dei parlamentari nazionali a 600, in linea con tutte le grandi democrazie europee, è un piccolo bene possibile, al quale credo si debba dire di Sì.
Giorgio Tonini, "Il Foglio", 1 settembre 2020

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Centrosinistra, la linea di Pacher: «Bene l’accordo Pd-Upt ma senza allontanare il Patt. Su Rossi decida la coalizione»

Nel giorno dell’approvazione in Senato del Rosatellum, un commento sul nuovo sistema elettorale lo lascia: «È quello che è, ma è meglio del precedente. Il ricorso alla fiducia, però, mi ha messo a disagio». E a pochi giorni dai referendum sull’autonomia di Veneto e Lombardia, ammette di vedere il bicchiere «più che mezzo pieno». Ma è sulla situazione politica locale che Alberto Pacher si sofferma di più.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 27 ottobre 2017

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Zeni: «I Comuni non bastano. Il futuro non si intercetta guardandosi l’ombelico»

Mentre, al centro, è un brulicare di iniziative e contatti, il Pd è alla finestra. Luca Zeni si mostra sereno: «Il nostro baricentro è più stabile, non abbiamo il problema dei contenitori. Ciò che dobbiamo fare è concentrarci sulla proposta politica».
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 19 maggio 2017

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«Pd, no espulsioni. Ma ci servono regole»

«Non si può prima tollerare la diversità di posizioni in campagna elettorale e chiedere dopo provvedimenti disciplinari. Le regole non possono avere effetto retroattivo. Ma certo, per quanto mi riguarda, per il futuro il Pd deve darsi regole più chiare e impegnative».
C. Bert, "Trentino", 28 dicembre 2016

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L’Italia ha ancora bisogno del riformismo di Renzi

Sono giorni di grande fibrillazione per il PD. Dopo la sconfitta del 4 dicembre, la nascita del governo di “responsabilità” presieduto da Gentiloni, il Partito democratico si avvia verso una stagione congressuale assai complicata.  
Intervista a GIORGIO TONINI di Pierluigi Mele, Rai News, 17 dicembre 2016

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Assemblea provinciale PD, la rassegna stampa

Se a Roma domani l’assemblea nazionale deciderà se a febbraio il Pd andrà a congresso e verosimilmente proseguirà la resa dei conti post-referendum, il Pd trentino prova a serrare le fila e a uscire meno ammaccato possibile dalla sconfitta referendaria.
"Trentino", 17 dicembre 2016

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Per una democrazia competitiva

N ell'era della post-verità si può dire e credere quello che si vuole. Per molti italiani, la vittoria del No è significata la sconfitta di un tentativo autoritario, la messa in sicurezza della Costituzione, la liberazione da Renzi «l'usurpatore». Purtroppo però, la post-verità non è ancora riuscita a proiettarci nella post-realtà.
G. Echeverria, 14 dicembre 2016

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Nicoletti: «Nuova legge elettorale poi si vada a votare»

 «Il voto al referendum ha dato un segnale chiaro non solo sulla riforma della Costituzione ma anche sul governo. Renzi ne ha tratto le conseguenze ed è giusto che dopo aver armonizzato la legge elettorale tra Camera e Senato si vada a elezioni». Michele Nicoletti, deputato Pd ed ex segretario dei Dem trentini, ha depositato in parlamento una proposta per tornare al Mattarellum, la legge elettorale che prevede un sistema maggioritario con le sfide dirette nei collegi uninominali e una parte di eletti con il proporzionale.
C. Bert, "Trentino", 9 dicembre 2016

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