
Dire che il presidente di A4 Holding non ha preso bene l’accordo sottoscritto martedì tra Trentino, Veneto e governo è usare un eufemismo. «Non lo avrei firmato nemmeno con la pistola alla nuca — dice —. Nel giorno delle ceneri posso dire che i trentini hanno messo le ceneri sul progetto della Valdastico Nord. Ci siamo fatti prendere per i fondelli. Abbiamo fatto la figura degli sprovveduti».
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 11 febbraio 2016

«Siamo qui oggi per riaffermare che l'orrore delle foibe non può essere né negato, né dimenticato, né giustificato in nome di qualsivoglia ragione politica. Non esistono vittime di serie B, come qualcuno ancora oggi sostiene. Siamo qui perché non possiamo ammettere che qualcuno si costruisca una patria su misura, in cui i carnefici diventano eroi e le vittime inermi si tramutano in colpevoli».
G. Fin, "L'Adige", 11 febbraio 2016
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«Non entro nel merito del disegno di legge». Ugo Rossi non commenta il secco «no» alla proposta Zeller arrivato dal governo per bocca del sottosegretario altoatesino Gianclaudio Bressa e non replica alle numerose critiche sollevatesi dentro e fuori la sua maggioranza sull’opportunità dell’iniziativa parlamentare in concomitanza con la nascita della Consulta.
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 10 febbraio 2016

Non ci sarà un’autostrada Valdastico Nord per collegare Piovene Rocchette al Trentino. Ci sarà - forse - una soluzione viaria diversa da quella fin qui ipotizzata e che da decenni oppone Veneto e Trentino: un progetto di «collegamento tra viabilità ordinarie», ovvero di strade extraurbane, tra la statale della Valsugana e la statale del Brennero.
C. Bert, "Trentino", 10 febbraio 2016

Un rapido chiarimento in maggioranza che valuti un congelamento del disegno di legge costituzionale di revisione dello statuto di autonomia presentato dai senatori del centrosinistra autonomia (primo firmatario Karl Zeller, Svp). Il gruppo del Pd provinciale si schiera con il presidente del consiglio Bruno Dorigatti.
C. Bert, "Trentino", 9 febbraio 2016

«Qualche volta il mio amico Franco Panizza farebbe bene a mettere da parte il suo ruolo di segretario del Patt e ricordarsi che lui è un senatore del centrosinistra autonomista e che è a Roma anche grazie ai voti del Pd». Al vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi (Pd) non è affatto piaciuto il tono con cui il segretario del Patt (Trentino di ieri) ha replicato all’analisi di Alberto Pacher sullo stato di difficoltà della coalizione.
"Trentino", 9 febbraio 2016

Anche il governo non sapeva nulla del disegno di legge Zeller con cui Arno Kompatscher, Ugo Rossi e i senatori di maggioranza intendevano anticipare almeno una parte della riforma dello Statuto di autonomia. «L’ho appreso dal vostro giornale» fa sapere il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa, che aggiunge: «Si tratta di un’iniziativa non destinata a produrre risultati, fuori regia».
T. Scarpetta, A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 9 febbraio 2016

LAVIS - Frasi violente e razziste, ripetute fino alla nausea, scritte sui muri, imperversanti sui social network, cori da stadio e refrain in alcuni film. Tanto che l'indignazione spesso lascia il posto all'indifferenza. Il rischio è proprio quello di farci l'abitudine e di lasciar correre. Ma una frase come «negri di m..., tornatevene da dove siete venuti!» dovrebbe far inorridire qualsiasi persona rispettosa degli altri e del vivere civile.
"L'Adige", 9 febbraio 2016

La Valutazione di impatto ambientale per la centrale Aquafil sul fiume Adige dovrà tenere conto del nuovo «Piano di tutela delle acque», che contiene prescrizioni di salvaguardia delle falde circostanti. Lo stop definitivo quindi potrebbe essere dietro l’angolo: «In base ai parametri tecnici, non appaiono percorribili i grandi progetti idroelettrici ipotizzati sull’Adige».
E. Orfano, "Corriere del Trentino", 9 febbraio 2016

In merito al disegno di legge costituzionale presentato al Senato in data 28 gennaio 2016, il Gruppo consigliare provinciale ribadisce quanto già manifestato in ogni occasione, in tutte le circostanze, e ad ogni interlocutore, e cioè l’inopportunità di un suo deposito in coincidenza con i lavori della Consulta per lo statuto di autonomia. Posizione questa che era stata ampiamente condivisa anche nel corso di una riunione organizzata a Trento nel novembre scorso dal Gruppo regionale del PD alla quale aveva partecipato la deputazione democratica del Trentino-Alto Adige.
Trento, 8 febbraio 2016

«Se mi chiedono di tornare in politica? Sì certo, capita. Ma no grazie, ogni storia ha un inizio e una fine». Alberto Pacher, da due anni tornato al suo lavoro di psicologo, non ci pensa minimamente, nonostante qualcuno - ad ogni scontro o scossone dentro il Pd trentino, di cui è stato primo segretario, correva l’anno 2008 - ripensi a lui e alla sua stagione di sindaco e vicepresidente della Provincia.
C. Bert, "Trentino", 7 febbraio 2016

Mentre la Consulta trentina per la riforma dello Statuto di autonomia ancora deve muovere i suoi primi passi, si apre uno scontro istituzionale sul disegno di legge costituzionale presentato dai senatori trentini e altoatesini della maggioranza - e concordato due settimane fa a Roma con i governatori Rossi e Kompatscher.
C. Bert, "Trentino", 8 febbraio 2016

Nel medesimo giorno in cui il consiglio provinciale trentino, imitando la Convenzione altoatesina, istituiva la Consulta con il compito di riscrivere lo Statuto di autonomia (lo scorso 28 gennaio), senza alcuna comunicazione, i senatori di maggioranza del Trentino Alto Adige hanno depositato un disegno di legge costituzionale di revisione dello Statuto stesso.
T. Scarpetta - G. Riccio, "Corriere del Trentino", 7 febbraio 2016

TRENTO Non chiude le porte al confronto. Ma di fronte alla richiesta avanzata dal deputato del Pd Michele Nicoletti di un chiarimento «fra le segreterie provinciali per verificare la lealtà di tutte le forze politiche» (Corriere del Trentino di ieri), il governatore Ugo Rossi fissa subito le condizioni.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 7 febbraio 2016

In largo Foibe, all’ombra del gazebo del Pd, che ha organizzato anche una raccolta di firme prende forma la protesta contro il provvedimento della giunta Valduga di riaprire al traffico la parte di via Tartarotti prima interdetta alle auto: gli aggettivi che ricorrono con più frequenza sono anacronistico, contraddittorio, impopolare.
"Trentino", 7 febbraio 2016