Caro energia e industria, Calzà: «Servono misure immediate per difendere produzione e lavoro»

Il caro energia, l’aumento dei costi delle materie prime e le tensioni sui mercati internazionali mettono sotto pressione l’industria trentina. Il settore cartario, particolarmente esposto ai costi energetici, rappresenta un presidio strategico: nel solo Alto Garda occupa circa 1.200 persone, oltre all’indotto.
Michela Calzà, 28 ottobre 2026

La consigliera provinciale del PD del Trentino Michela Calzà ha presentato una question time per chiedere quali misure di competenza provinciale la Giunta intenda attivare nell’immediato e con quali tempi, attraverso un confronto urgente con imprese e organizzazioni sindacali, anche in raccordo con il Governo per gli interventi di competenza nazionale.

«Il calo degli ordini e la concorrenza delle importazioni extraeuropee si sommano ai rincari di energia e materie prime, frenando produzione e investimenti. Il ricorso alla cassa integrazione ha conseguenze sui redditi delle famiglie e alimenta l’incertezza per i lavoratori. Il manifatturiero trentino affronta da alcuni anni una fase complessa: occorre sostenerlo per evitare che le attuali tensioni ne impediscano il recupero».

«Abbiamo chiesto una politica industriale capace di rafforzare imprese e lavoro. Ora agli obiettivi di lungo periodo devono corrispondere strumenti operativi, risorse e tempi definiti. Le difficoltà delle cartiere rendono urgente questo passaggio: chiedo alla Giunta quali interventi siano concretamente attivabili subito».

«Difendere l’industria trentina significa proteggere competenze, famiglie e territori. A partire dalle cartiere, serve un impegno tempestivo per salvaguardare la capacità produttiva, sostenere gli investimenti e tutelare i redditi e le professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori».

IL TESTO DEL QT