Scuola: “Sui corsi all'affettività Gerosa mistifica la realtà. basta fare passerelle, affronti seriamente le questioni”

“Un’esibizione di propaganda che tenta di mascherare la realtà dei fatti. E con Fugatti l’Assessora Gerosa va d’accordo solo quando disertano insieme l’aula”. È duro il giudizio delle consigliere Francesca Parolari e Lucia Maestri del Partito Democratico del Trentino a seguito dell’uscita in piazza dell’Assessora all'Istruzione Francesca Gerosa al presidio degli studenti e delle studentesse che protestavano, tra le altre cose, anche contro il blocco dei percorsi di educazione all'affettività e alla sessualità nelle scuole.
Lucia Maestri - Francesca Parolari, 22 ottobre 2026

“L'Assessora Gerosa ha scelto, a favore della vetrina mediatica, di scendere tra le ragazze e i ragazzi in protesta, rilasciando rassicurazioni che suonano come una vera e propria beffa. Andare a raccontare agli studenti, fra l’altro, che i corsi non verranno bloccati significa mistificare la realtà: è stata proprio la sua circolare, frutto dell'applicazione acritica della legge Valditara, a introdurre vincoli burocratici, cavilli e veti che rendono questi percorsi nei fatti ineseguibili e paralizzati all'interno degli istituti scolastici. Un divieto peraltro c’è ed è incontestabile: nella circolare uscita dal suo Dipartimento è messo nero su bianco che nelle scuole dell’infanzia ( dove abbiamo competenza esclusiva) e nella scuola primaria non sono ammesse le attività didattiche, progettuali e ogni altra attività avente ad oggetto temi attinenti all'ambito della sessualità, nonostante gli orientamenti scolastici dicano tutt’altro!

A proposito di passerelle ci ricordiamo quella che l’Assessora fece quando da presidente di ITEA andò sotto le torri di Madonna Bianca durante la protesta degli inquilini. Ascoltò, promise e…non fece nulla.”

Le due consigliere puntano il dito anche sull'assenza dell'Assessora dalle sedi democratiche di confronto: “Mentre gli studenti e le studentesse scendevano giustamente in piazza per difendere il diritto allo studio e, tra le altre cose, una formazione completa e moderna sulla relazionalità, l'Assessora Gerosa sceglieva la ribalta della piazza al posto dei banchi dell'aula, disertando i lavori del Consiglio Regionale riunito a Bolzano, come del resto fa costantemente il Presidente Fugatti. Su questo, almeno mostrano di andare d’accordo. Sarebbe stato ben più dignitoso e istituzionale adempiere ai propri doveri e confrontarsi nella sede propria della democrazia, piuttosto che cercare visibilità a spese delle preoccupazioni dei e delle giovani”.

“Questa Giunta sceglie un'impostazione ideologica e centralista che svuota l'Autonomia trentina e cancella anni di lavoro virtuoso svolto da scuole, docenti ed esperti dell'Azienda Sanitaria. Non accettiamo che si prenda in giro la scuola trentina: chiediamo chiarezza immediata e il ripristino di condizioni che garantiscano davvero l'attuazione di questi corsi fondamentali per la crescita delle studentesse e degli studenti”.