
I pendolari non se ne fanno nulla delle perplessità della Provincia sulle mancate spiegazioni di RFI per i ritardi nell'elettrificazione della ferrovia. Non è ammissibile un ritardo di due anni! Punto. E la Provincia non è che non abbia leve - hanno lo stesso colore politico del Ministro dei Trasporti - per chiedere di accelerare o almeno per fare rispettare i tempi, ma si sa che le ferrovie per chi governa il Trentino non sono certo una priorità.
Paolo Zanella, 8 ottobre 2026
La nostra preoccupazione non è tanto - o meglio non solo - per i ritardi nell’elettrificazione in sé, che rinvierà ancora il miglioramento nel comfort di viaggio e l’abbattimento delle emissioni, ma soprattutto perché fino a completamento del primo lotto non ci sarà modo di dare attuazione all'impegno che abbiamo ottenuto dall'assessore Gottardi con la mozione n. 91 di potenziare le corse serali (i lavori di elettrificazione avvengono di notte) e di modificare il cadenzamento orario. Pure l'impegno per il prolungamento dell'elettrificazione fino a Bassano (o intanto fino a Primolano, lotto per cui la Provincia ha stanziato i soldi), per ragionare sul raddoppio - almeno parziale per garantire gli incroci e poter intensificare le corse - e sullo sbarrieramento delle stazioni è stato rinviato a dopo il completamento dei lavori, l'autunno 2027. Davvero inaccettabile per chi usa il treno della Valsugana per spostarsi, spesso in una corsa a ostacoli tra treni in ritardo, corse sospese, pullman sostitutivi che non caricano le bici…
Serve che la politica torni a credere nella potenzialità della mobilità su ferro e faccia seri investimenti in tal senso, altrimenti traffico e incidentalità sulla SS47 non verranno mai abbattuti.