Sul principio del libero consenso passa l’accordo “Calzà - Zanotelli”

Dopo lunga discussione in più sedute di Consiglio, dopo numerose sospensioni, dopo il rigetto da parte nostra di un emendamento che avrebbe svuotato il testo di senso e l’odierna richiesta di ritiro da parte della maggioranza, il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità un dispositivo che chiede al Parlamento di individuare una declinazione normativa che garantisca il principio del consenso, delle garanzie costituzionali del processo penale e della chiarezza tassatività e determinatezza della norma, nel pieno rispetto di quanto sancito dalla Convenzione di Istanbul. 
Michela Calzà, 7 ottobre 2026

Non avremmo accettato un testo ambiguo o contrario al principio del consenso perchè non deve essere la vittima di violenza sessuale a dimostrare di avere espresso il prorio dissenso. 

Ecco perchè ci risulta poco coerente il voto difforme della maggioranza circa la premessa alla proposta di voto che di fatto ne avrebbe rafforzato il senso, ricordando che anche il  Parlamento europeo ha invitato gli Stati membri ad adottare una disciplina comune per definire la violenza sessuale sulla base l’assenza di un consenso libero, informato e revocabile. 

Dopo il voto positivo in alcuni consigli comunali, il voto del Consiglio provinciale è un passo avanti positivo per sollecitare il Parlamento a concludere l’iter di riforma approvata all’unanimità alla Camera. 

Un ringraziamento va alle colleghe e colleghi della minoranza e della maggioranza che hanno permesso di raggiungere il risultato.