
Degli autobus leggeri e più corti per servire i residenti della Cervara e ovviare così al problema generato dall'intervento sui marciapiedi. Questa l'ipotesi a cui sta lavorando il Comune di Trento e l'assessore Michele Brugnara per ripristinare il servizio per i cittadini. «Questa la mia risposta a chi strumentalmente chiede le mie dimissioni», aggiunge Brugnara.
S. Casciano, "Il T Quotidiano", 30 settembre 2026
La soluzione
Brugnara specifica che «risolvere il problema alla Cervara è la priorità numero uno per me, il mio assessorato e anche per Trentino trasporti». L'assessore spiega che il problema è stato generato «da un errore di valutazione su una situazione che si verifica nell'1% dei casi della mobilità in quella zona. Ossia la coda che si genera alle 7.30 del mattino». In quell'orario di punta «già prima auto e autobus finivano sul marciapiede, l'unica differenza è che oggi non si può fare perché è stato rialzato. Ma non era giusto, né normale nemmeno prima che questo succedesse. Insomma il cantiere, che tra l'altro non è una cosa di mia competenza, è stato fatto correttamente». Nella pratica però si è verificato «un errore di valutazione e questo lo ammettiamo e abbiamo chiesto scusa». L'ipotesi al vaglio è quella di «ripristinare il trasporto pubblico in Cervara con mezzi più piccoli e dare risposta quei cittadini e utenti, bambini, ragazzi, famiglie e anziani, che stanno vivendo un disagio di cui mi dispiace». Brugnara dice che «la promessa è che arriviamo con una soluzione. Non è un tema di “se” arriviamo, ma di “quando” e posso assicurare che tutti stiamo lavorando al massimo».
«Fatto tanto»
L'assessore poi si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa. «Dicono che questo errore è frutto del mancato ascolto. Di sicuro quello che ci portiamo via da questa storia è la necessità di un maggiore confronto con Trentino trasporti quando si fanno gli interventi, ma non è vero che non ascoltiamo». L'assessore porta l'esempio della nuova linea 18, attivata nei mesi scorsi e che serve la zona del palazzetto a Trento sud, come parcheggio di attestamento, e poi l'area degli ospedali. «Un servizio nato dal confronto e dall'ascolto con Asuit, nato all'interno del tavolo con i mobility manager delle 60 aziende più grandi di Trento. Un tavolo di ascolto unico nel panorama nazionale e che sta dando i suoi frutti». L'assessore rivendica poi anche i risultati di «On/off il servizio di trasporto a chiamata notturna che ora abbiamo potenziato servendo sempre più circoscrizioni». In conclusione, «sul trasporto pubblico il Comune sta investendo tanto, sarebbe bello che chi ci critica in Comune ed è maggioranza in Provincia, il centrodestra, facesse di più a livello provinciale per sostenere la mobilità pubblica».
«Onda organica a FdI»
Contro l'assessore si è schierata quasi compatta la minoranza in Comune chiedendone le dimissioni. Una richiesta arrivata da un fronte che ha accomunato centrodestra e Onda, un perimetro quantomai inusuale. «Forse sorprende voi, ma non me, la giunta o la maggioranza in Comune - commenta Brugnara - Ringrazio la serietà di Generazione Trento che pur protestando non si è allineata. Onda invece è ormai schierata con il centrodestra in Comune. Contraria a qualunque proposta della maggioranza e non c'è mediazione. Se dovessi fare un commento, direi che non ha senso pensare a alleanze politiche con Onda a livello provinciale».
La giunta fa quadrato
Intanto Brugnara incassa la stima di giunta comunale e maggioranza. «Il sindaco Franco Ianeselli esprime insieme a tutta la giunta la propria solidarietà nei confronti dell'assessore Brugnara - si legge in una nota - È singolare che questo attacco personale nei confronti dell'assessore Brugnara abbia riunito quasi tutta l'opposizione: non per fare proposte alternative, ma per dare voce al partito trasversale dell'immobilismo». «Come forze di maggioranza esprimiamo piena solidarietà e fiducia all'assessore Brugnara e respingiamo un'impostazione che tende a personalizzare problemi e difficoltà che riguardano invece una strategia complessiva della città», scrivono in una nota comune i consiglieri di maggioranza.