
La consigliera provinciale del PD del Trentino Michela Calzà, ha depositato oggi un’interrogazione per chiedere alla Giunta di attuare una strategia complessiva di integrazione tra trasporto pubblico ordinario, mobilità turistica e servizi a chiamata, capace di rispondere in modo più efficace alle esigenze di residenti, lavoratori, studenti e turisti.
Trento, 14 settembre 2026
“Rendere il trasporto pubblico una reale alternativa all’automobile significa garantire non solo posti disponibili, ma soprattutto puntualità, affidabilità e certezza delle coincidenze” – afferma la consigliera - “La recente proroga delle tariffe agevolate ha favorito un aumento dell’utilizzo dei mezzi pubblici, intercettando anche cittadini che abitualmente utilizzano l’auto privata, ma per garantire il consolidamento di questa tendenza è necessario che il servizio sia efficiente, frequente, puntuale, flessibile e integrato, soprattutto nei collegamenti tra le valli e i principali centri urbani”.
Particolare attenzione viene posta alle criticità del collegamento Rovereto–Riva del Garda–Arco, già oggetto di una precedente interrogazione e nuovamente segnalate durante l’estate, con ritardi, coincidenze perse e casi di passeggeri rimasti a terra per l’esaurimento della capienza del mezzo.
“Il traffico dell’Alto Garda è una criticità strutturale e prevedibile e proprio per questo la pianificazione del trasporto pubblico deve tenerne conto prima che si verifichi il disservizio”.
L’interrogazione chiede conto anche dei progetti sviluppati dalle Agenzie territoriali d’Area (ATA) per la mobilità turistica provinciale e nei singoli ambiti turistici ed evidenzia la necessità di integrare e potenziare i servizi a chiamata con le linee ordinarie per migliorare i collegamenti sul territorio.
“Un trasporto pubblico competitivo non è quello in cui semplicemente "c’è posto" sull’autobus. È quello che permette a uno studente di arrivare a scuola, a un lavoratore di arrivare al lavoro e a un cittadino di tornare a casa sapendo, con ragionevole certezza, quando arriverà” - conclude Calzà.