«L'Euregio in Statuto, proposta bocciata»

Un emendamento che mirava a riconoscere l'Euregio - il gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera (Gect) che riunisce Tirolo, Trento e Bolzano - all'interno dello Statuto speciale per l'autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Era stata questa la proposta della deputata del Pd Sara Ferrari, ma «il mio emendamento alla riforma dello Statuto è stato bocciato».
"Il T Quotidiano", 4 settembre 2026

Per questo motivo «non posso non notare una certa ipocrisia», sottolinea la parlamentare trentina. L'amarezza di Ferrari arriva alla vigilia della Giornata dell'Autonomia, in cui sarà celebrato l'80esimo anniversario dell'Accordo De Gasperi-Gruber alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E si inserisce nel dibattito aperto nei giorni scorsi sulle pagine di questo giornale sul futuro dell'autonomia, che ha visto intervenire il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, l'ex presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder, l'europarlamentare della Svp Herbert Dorfmann, il deputato di Fratelli d'Italia Alessandro Urzì e il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher. Lo scorso fine settimana, inoltre, si sono tenuti gli Euregio-Days a Innsbruck, a quindici anni dalla costituzione del gruppo di cooperazione transfrontaliera. Giorni in cui, ad eccezione di Urzì, è stato riconosciuto, con sfumature diverse, l'Euregio come veicolo di sviluppo dell'autonomia speciale. «Entro l'autunno dobbiamo far nascere il Parlamento dell'Euregio», ha detto Kompatscher (il T di ieri).

«L'Euregio non è un sogno per il domani, è una realtà effettiva che oggi riguarda trasporti, sanità, cultura e ricerca, scuola — sottolinea Ferrari — È l'Europa delle Regioni che si fa carne e ossa. Non aver voluto inserire un riferimento esplicito a questa cooperazione nello Statuto tradisce una visione di nazione incapace di dare dignità costituzionale a un'istituzione che è già il cuore pulsante della nostra autonomia europea», rimarca la deputata, che la scorsa primavera aveva presentato un emendamento alla riforma dello Statuto, approvata poi a maggio in via definitiva. «Probabilmente non era la soluzione migliore, ma quella che gli uffici legislativi avevano individuato come la più utile a creare l'aggancio — sottolinea la deputata — Certamente nessuno mi ha motivato la bocciatura né per motivi tecnici né politici». Come Pd, comunque, «rimaniamo a disposizione per ragionare sull'evoluzione futura dell'Euregio», conclude Ferrari.