Autonomia, convivenza e democrazia: il Trentino non può diventare la cornice di un raduno dell'estrema destra europea

Il Partito Democratico del Trentino esprime la più ferma contrarietà all'ipotesi che il territorio trentino, e in particolare l'area di Pietramurata, nel Comune di Dro, possa ospitare "Ritorno a Camelot", il raduno internazionale organizzato dal gruppo neonazista "Veneto Fronte Skinheads", in programma dal 3 al 6 settembre.
Alessandro Dal Ri Segretario del PD del Trentino - Arianna Miorandi Presidente del PD del Trentino, 31 agosto 2026

Non si tratta di un evento culturale o musicale come altri: dietro i concerti "Rock Against Communism" e le conferenze sul nazionalismo europeo si organizza un ritrovo di formazioni dell'estrema destra provenienti da tutta Europa, portatrici di simboli, linguaggi e ideologie che si richiamano apertamente al nazifascismo. Una manifestazione di questo tipo è incompatibile con i valori della Costituzione repubblicana e con la storia democratica e antifascista del nostro Paese, oltre a porsi in evidente contrasto con le disposizioni delle leggi Scelba e Mancino in materia di apologia del fascismo e propaganda razzista.

Il Trentino non può e non deve diventare la cornice di un simile raduno. Per questo ci rivolgiamo al Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza pubblica, già convocato dalla prefetta Isabella Fusiello, affinché valuti con attenzione la situazione e, nel rispetto delle proprie competenze, la possibilità di negare lo svolgimento della manifestazione.

Accogliamo con favore le iniziative già avviate a livello parlamentare, a partire dall'interrogazione al ministro dell'Interno annunciata dagli esponenti trentini in Parlamento, e ribadiamo la piena disponibilità del nostro partito a collaborare con tutte le forze democratiche, le istituzioni e le realtà della società civile che si stanno mobilitando su questo fronte. In questo spirito, il Partito Democratico del Trentino ha aderito, insieme a CGIL, CISL, UIL, ad altre forze politiche e a decine di associazioni tra cui ANPI e ARCI, all'appello consegnato oggi alla prefettura affinché il raduno non venga autorizzato né a Pietramurata né altrove sul territorio provinciale; qualora l'evento non venisse fermato, saremo al fianco di tutta la comunità democratica trentina al corteo di resistenza democratica annunciato per giovedì 3 settembre a Pietramurata.

Proprio nei giorni in cui celebriamo gli ottant'anni dell'accordo De Gasperi-Gruber, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, abbiamo ancora più ragioni per ribadire ciò che la nostra storia ci ha insegnato: autonomia, pluralismo, convivenza e democrazia non sono valori negoziabili.

Su questo terreno non ci possono essere ambiguità o distinguo: chiediamo pertanto che questo raduno non si svolga, né a Pietramurata né in nessun altro luogo della nostra provincia.