
Davanti alle incredibili ed offensive dichiarazioni di chi ritiene che il femminicidio non esiste, anche la ragionevolezza stenta ad essere tale. L’elenco delle donne uccise da una violenza che non trova tregua e si diffonde nelle sopraffazioni di coloro non riescono a riconosce la propria crudele debolezza, parla da solo.
Lucia Maestri, 16 giugno 2026
Eppure, agli speculatori delle tragedie non importa la particolarità del male, ma solo il tornaconto che da questo può a loro derivare, in un circolo brutale di morte e di sfregio che non sembra avere fine.
Le parole pronunciate da chi non sa e non conosce l’enormità di certi drammi, commentano da sole il loro triste autore e ci restituiscono una realtà che non è al contrario, ma solo contro tutte e tutti, nella pericolosa convinzione che sull’altare del consenso immediato di platee adoranti possa essere sacrificata anche la dignità della persona e del suo morire per la sola colpa di esistere.