Scuola, corso-concorso dirigenti nel caos: Parolari e Malfer interrogano la Giunta. "Procedura da sospendere, si rischia il disastro amministrativo"

Un cronoprogramma insostenibile, sovrapposizioni d'orario con gli esami di Stato e un'esplosione di ricorsi legali. È un quadro a dir poco preoccupante quello delineato dai consiglieri provinciali Francesca Parolari e Michele Malfer, che hanno depositato un'interrogazione a risposta scritta indirizzata alla Giunta provinciale per chiedere un intervento urgente e la sospensione temporanea del corso-concorso pubblico per il reclutamento di 20 dirigenti scolastici in Trentino. 
Trento, 4 giugno 2026

Nonostante le perplessità già sollevate nei mesi scorsi (con le interrogazioni n. 1557 e n. 1759) sulla fretta colpevole dell'Amministrazione, il calendario ufficiale delle 60 ore di formazione obbligatoria pubblicato da IPRASE ha confermato i timori peggiori. 

"È umanamente e professionalmente impossibile conciliare la presenza fisica a lezioni pomeridiane a Trento con la partecipazione contemporanea a consigli di classe o commissioni d’esame blindate sugli stessi orari" sostengono i Consiglieri firmatari dell’interrogazione.

Il percorso formativo prevede l'avvio delle attività l'8 giugno 2026, prima del termine ufficiale delle lezioni (10 giugno), rischiando di sovrapporsi persino agli scrutini delle quinte superiori. Tutto il mese di giugno vedrà i docenti candidati impegnati nelle attività ordinarie di chiusura di anno scolastico e, in alcuni casi, anche nelle commissioni degli Esami di Stato di primo e secondo ciclo (maturità) – quest'anno peraltro parzialmente rinnovati e bisognosi di ulteriore formazione – rendendo impraticabile l'obbligo di frequentare in presenza almeno il 75% delle ore del corso "al di fuori dell'orario di lavoro". 

A questo si aggiunge la scelta metodologica della Formazione a Distanza (FAD) "spezzettata" nella fruizione, che unita al sovraccarico di un intero anno scolastico alle spalle, rischia di minare l'apprendimento di materie complesse necessarie a formare i futuri vertici della scuola trentina dei prossimi vent'anni. 

Sul fronte legale la situazione è già esplosiva. Alla data del 29 maggio 2026, la Provincia ha dovuto adottare ben 7 delibere per affidare incarichi a legali esterni per difendersi dai ricorsi dei candidati esclusi. 

Con l'interrogazione presentata, Parolari e Malfer chiedono formalmente alla Giunta provinciale: 

  1. Come si intenda conciliare la sovrapposizione oggettiva tra le lezioni IPRASE e gli adempimenti inderogabili della chiusura d'anno (scrutini ed esami). 
  2. Se sia stato valutato l'impatto sui candidati e se questo impianto non mini il principio di uguaglianza e serenità della valutazione. 
  3. Il numero esatto dei ricorsi complessivi (individuali e collettivi) presentati finora contro le procedure concorsuali. 
  4. Se non si ritenga doveroso e urgente sospendere temporaneamente la procedura per ridefinire un cronoprogramma sostenibile, evitando ricorsi a catena che pregiudicherebbero la regolare copertura dei posti di dirigente a settembre 2026, a tutela di tutto il sistema scolastico trentino. 

IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE