
E’ con un sentimento di desolazione e spaesamento che va registrata l’incredibile assenza del Presidente della Provincia autonoma alla celebrazione ufficiale della Festa del Repubblica, in piazza Duomo a Trento e con la partecipazione di tutte le Autorità territoriali.
Lucia Maestri, 2 giugno 2026
Non si tratta solo di un gravissimo sgarbo istituzionale, reso ancor più acuto dall’assenza anche del Vice Presidente e dalla sola presenza di una Rappresentanza del governo dell’autonomia, ma anche della rappresentazione di un disprezzo che colpisce soprattutto per la sua gratuità.
Il Presidente della Provincia, chiunque egli sia, rappresenta tutti i Cittadini ed anche coloro che non lo hanno votato. Ciò non significa rendere uno dei momenti più simbolici e significativi della nostra recente storia, come un qualunque evento pubblico da affidare ala discrezione di chi organizza le agende delle presenze istituzionali, ma evidentemente all’arroganza del dott. Fugatti questa riflessione non interessa, mentre prevale l’attenzione verso il consenso immediato e spicciolo.
E’ un comportamento vergognoso e offensivo che va stigmatizzato, a prescindere dalle singole e diverse posizioni politiche, perché sono scelte come queste che feriscono la Repubblica e la rendono più fragile, in quell’assenza di senso istituzionale che preoccupa e fors’anche spaventa per la sua debolezza culturale ed etica.