Il Pd: «Mentre noi elaboriamo una proposta per la sanità trentina, la Lega pensa al terzo mandato»

Dodici tappe per «difendere la sanità pubblica» e per far sì che «la salute rimanga un diritto». Si tratta del tour promosso dai consiglieri provinciali del Partito Democratico del Trentino che intendono avviare un percorso per rimettere al centro del dibattito politico un settore strategico. «Il diritto alla salute — afferma il Dem Paolo Zanella — è minato in tutto il Paese.
T. Grottolo, "Il Corriere del Trentino" 27 marzo 2026

 

L’accesso alle cure non è garantito a tutti e sempre più persone rinunciano a curarsi o sono costrette a rivolgersi ai privati». E il sistema sanitario trentino, osservano dal Pd, benché migliore rispetto a quello di altre Regioni, mostra comunque delle crepe, a partire dalle lunghe liste d’attesa. «L’obiettivo — prosegue Zanella — è quello di raccogliere delle proposte da portare in consiglio provinciale. Non vogliamo fare opposizione in modo populista, preferiamo combattere l’inerzia dell’assessore Mario Tonina con un approccio propositivo». Quasi una sessantina i relatori che si alterneranno durante il tour, per un dibattito che metterà a confronto esperti, professionisti del settore, sindacati e associazioni.

I consiglieri Dem indicano anche alcune direttrici da seguire per migliorare il sistema sanitario: investire su professionisti e competenze; migliorare la prossimità e l’appropriatezza delle cure; potenziare l’integrazione socio-sanitaria; promuovere la centralità della prevenzione; l’utilizzo delle nuove tecnologie per liberare tempo di cura. «Per passare da queste traiettorie a proposte concrete — sottolinea Zanella — riteniamo fondamentale aprire un confronto largo nei territori». Esperti e cittadini saranno dunque coinvolti per confrontarsi su idee e proposte che permettano di dare risposte ai bisogni della popolazione, anche facendo leva sulle possibilità offerte dall’Autonomia. Il tour Dem sulla sanità partirà il 28 marzo a Trento, per concludersi — dopo varie tappe in giro per il Trentino — sempre nel capoluogo, il prossimo 28 maggio. Tra gli ospiti del primo incontro ci saranno l’ex ministro Roberto Speranza, e la deputata Marina Sereni, responsabile Dem dell’area Salute e Sanità.

Nel frattempo, Alessio Manica, capogruppo del Pd in consiglio provinciale, punta il dito contro la giunta leghista: «In due anni non si è mosso praticamente nulla. Non basta cambiare nome all’Azienda sanitaria per attuare una riforma efficace». Manica ricorda che questa — dopo la bozza di piano industriale lanciata da Campobase — è la seconda volta che le minoranze si faranno carico di coinvolgere la cittadinanza nel dibattito su temi strategici per il futuro del Trentino. «Nel mentre, la maggioranza leghista è impegnata a trovare il modo di garantire un terzo mandato al governatore Maurizio Fugatti. Il tema che a loro interessa è quello di garantirsi la sopravvivenza, ma la legge elettorale non è una priorità», conclude i capogruppo. Dello stesso avviso anche la collega di partito Lucia Maestri: «Quando una persona assume un incarico di governo ha la responsabilità verso la popolazione di portare a termine il mandato. Il primo tentativo fallito di far approvare un terzo mandato per Fugatti e il recente referendum sulla giustizia, dovrebbero aver fatto comprendere alla maggioranza che simili riforme vanno condivise, altrimenti finiscono per essere bocciate». Qualora la Lega provasse a portare in aula la modifica della legge elettorale, dal Pd si dicono pronti alle barricate.

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