
Carissime, carissimi,
la campagna referendaria sulla riforma costituzionale dell’ordinamento della magistratura sta per volgere al termine. In questi mesi abbiamo attraversato tutto il Trentino in lungo e in largo, con decine di iniziative, gazebo, volantinaggi e momenti di confronto, per spiegare le ragioni della nostra contrarietà alla riforma, sottolineando le motivazioni di merito, di metodo e di contesto.
Trento, 20 marzo 2026
Ci teniamo, per questo, a ringraziare chiunque di voi abbia contribuito o partecipato in qualsiasi modalità a questa grande mobilitazione.
E’ stata una campagna difficile, per via della complessità del tema sul quale siamo chiamati ad esprimerci tramite referendum, ma lo è stato ancor di più a causa di una quotidiana comunicazione fuorviante e aggressiva portata avanti dal Governo e dalla maggioranza di destra che lo sostiene.
L’obiettivo di questa riforma è tutt’altro che il miglioramento della giustizia. Nessuna misura riguarda la riduzione della durata dei processi, una maggior certezza della pena o, in qualche modo, l’efficientamento della macchina della giustizia.
Questa riforma, approvata in Parlamento a colpi di maggioranza senza la possibilità di fare alcun dibattito, nè alcuna apertura al dialogo con le opposizioni, modifica sette articoli della nostra Costituzione indebolendo il potere giudiziario e aprendo alla possibilità di una forte ingerenza della politica nell’operato della magistratura.
I modi e gli strumenti per riformare la giustizia ci sono e li abbiamo già sperimentati con modifiche della legge ordinaria, come fatto con la riforma Cartabia del 2022.
Una legge costituzionale di questa portata rende evidente il tentativo del Governo di togliere di mezzo qualsiasi tipo di controllo al suo operato.
Per noi tutto questo è assolutamente inaccettabile, perché indebolendo la magistratura, si indeboliscono prima di tutto le garanzie di giustizia per i cittadini.
Per questi motivi, domenica 22 marzo dalle 7.00 alle 23.00 e lunedì 23 marzo dalle 7.00 alle 15.00 rechiamoci ai seggi e votiamo convintamente NO!