
Ecco che anche la Corte dei Conti rileva come particolarmente critica la giacenza di cassa del bilancio provinciale arrivata alla mostruosa cifra di 4,6 miliardi, una cosa mai vista nella nostra Provincia e in continuo aumento. "Sintomo di una criticità nella gestione delle risorse disponibili" l'ha etichettata la Corte dei Conti. "Sono decisioni di spesa in conto capitale che non hanno ancora determinato la relativa uscita di cassa" ammette candidamente la Provincia, di fatti quello che andiamo dicendo da anni.
Alessio Manica - Paolo Zanella, 13 marzo 2026
La strategia delle grandi opere annunciate e mai realizzate, che ingessa il bilancio e la crescita del territorio.
Perché è inutile che ad ogni bilancio Fugatti venga a raccontarci che il Trentino cresce grazie alle grandi opere perché per trasformare un progetto in PIL i soldi bisogna spenderli e non accantonarli in cassa, quando i Comuni avrebbero bisogno di maggiori trasferimenti per opere di manutenzione del territorio che non riescono più a realizzare.
Di fronte a questi dati che palesano l'incapacità di questa Giunta provinciale di governare e di gestire la spesa è ora che i Trentini aprano gli occhi e capiscano che la Politica non può essere fatta solo di narrazioni, senza che si vedano mai i fatti.
Un fatto però è lì, lampante: 4,6 miliardi delle loro tasse sono fermi, molti ormai da anni, in parte sottratti alla spesa corrente (perché quando cumuli tutte quelle risorse ogni anno, significa che avresti margine per aumentarla) per il sostegno all'accesso alla casa, per l'aumento dell'assegno unico, per migliorare la sanità, per maggiori risorse ai Comuni…