Il festival dell'esultanza

Mentre la maggioranza regionale e provinciale mostra vistose e preoccupanti crepe interne, alcuni esultano e festeggiano.
Lucia Maestri, 12 febbraio 2026

In Consiglio regionale si è consumata ieri una pagina fra le più nere, in tutti i sensi, della recente storia assembleare, quando FdI ha riconosciuto ancora la validità storica e politica delle sentenze del Tribunale Speciale per la difesa dello Stato, palese esempio di come il regime fascista sottomise la magistratura, attribuendo infatti ancora valore alla condanna di Clara Marchetto per attività antifascista. Esultanza nell’estrema destra.

Nel contempo a Venezia anche la Lega, per bocca del suo capogruppo regionale, esulta, dichiarando apertamente che l’ipotesi della Valdastico serve al Veneto come sbocco verso la Mitteleuropa. Altro che alleggerimento del traffico sulla Valsugana; altro che volano per lo sviluppo del Trentino a costo zero. La Valdastico serve al Veneto e Fugatti risponde: “Signor si!” Grande esultanza autoincensante in casa leghista.

Poi, tanto per continuare ad esultare, è il Presidente della Provincia in persona che comunica l’arrivo a settembre di Claudio Baglioni alla Trentino Music Arena. Con la consueta passione per i concerti, Fugatti ripropone eventi in quella Music Arena che è una voragine senza fondo e che già la scorsa estate ha faticato non poco a far quadrare i conti. Ma non importa. Ciò che conta è esultare. Sempre e comunque.

Nemmeno una parola invece è stata spesa dal Presidente per stigmatizzare le dichiarazioni incredibili e irricevibili dell’assessora Gerosa. Fugatti si è sempre dichiarato autonomista, ma alla difesa della storia dell’autonomismo e della democrazia, preferisce evidentemente Baglioni. Questo è il senso di responsabilità di chi guarda solo al consenso ed ai propri interessi. Avanti con l’esultanza.