
Come Partito democratico del Trentino esprimiamo una ferma e totale condanna in merito all'ipotesi di coinvolgere agenti dell'agenzia statunitense ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement) nel dispositivo di sicurezza per le prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Trento, 27 gennaio 2026
L’eventuale presenza di reparti di un’agenzia tristemente nota per la gestione delle politiche migratorie oltreoceano rappresenterebbe un segnale gravissimo e incoerente con i valori olimpici di fratellanza e accoglienza.
Le Olimpiadi dovrebbero essere una vetrina di sport, inclusione e rispetto dei diritti fondamentali. L'idea di accogliere sul nostro suolo, anche solo con compiti di supporto, agenti di un corpo che negli Stati Uniti si è reso protagonista di atti sistematici di violazione dei diritti umani, dalla separazione coatta delle famiglie alle condizioni disumane nei centri di detenzione, è per noi semplicemente irricevibile.
La sicurezza di un evento internazionale deve essere garantita dalle forze dell’ordine nazionali e dai protocolli europei, senza ricorrere a collaborazioni con enti che hanno operato in aperto contrasto con le tutele civili internazionali.
L'Italia possiede professionalità e corpi di polizia in grado di gestire grandi eventi senza dover "importare" modelli repressivi esterni.
Il territorio che ospita i Giochi deve farsi garante di un modello di sicurezza democratica e non di militarizzazione ideologica.
Chiediamo chiarezza immediata alle autorità competenti e alla Giunta Provinciale. Il Trentino, terra di autonomia e solidarietà, non può restare in silenzio di fronte a una scelta che offusca lo spirito dei Giochi e calpesta la memoria di chi ha subito soprusi per mano di quell'agenzia. Chiediamo che il Governo e i comitati organizzatori smentiscano categoricamente questa ipotesi.
Capogruppo provinciale Alessio Manica
Segretario provinciale Alessandro Dal Ri
Pd del Trentino