A22: la Giunta proroga i compensi stellari del Cda al 2025

È giusto, comprensibile, ragionevole che i vertici dell’Autobrennero guadagnino più del presidente della Repubblica, in deroga alla legge dello Stato e alla legge regionale, che prevedono che nessun amministratore di società pubbliche, o a prevalente partecipazione pubblica, possa ricevere compensi superiori ai 240.000 annui lordi e onnicomprensivi?
Trento, 17 marzo 2022

 

A 240.000 euro ammonta il compenso del presidente della Repubblica. Anzi “ammontava”, perché Mattarella se lo è ridotto. Evidentemente dalle parti della maggioranza regionale Lega-Svp e altri si pensa che 240.000 euro siano pochi e che i vertici della nostra autostrada, una società che non conosce rischio d’impresa e che dal 2014 è in regime di proroga della concessione, meritino di più.

Si spiega solo così l’emendamento, come tutte le cose di cui ci si vergogna scritto nottetempo, e presentato dalla maggioranza regionale all’ultimo minuto, che proroga fino al 2025 la deroga al tetto di legge per i compensi.

Richiesto da noi di spiegare le ragioni di questa improvvida iniziativa, il presidente Fugatti si è chiuso in un imbarazzato silenzio. Abbiamo allora presentato un emendamento all’emendamento della maggioranza per riaffermare il tetto ai compensi e abbiamo contestualmente chiesto la verifica del numero legale. Come al solito molti consiglieri di maggioranza erano assenti e la seduta è stata sospesa. Speriamo che la notte stavolta porti consiglio.


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