Caro energia, il Pd impegna la Giunta ad aumentare l’Assegno unico: “La situazione economica di molte famiglie trentine rischia di peggiorare”

Approvato l’odg del Partito democratico che impegna la Provincia a incrementare l’Assegno unico per approntare misure a sostegno delle famiglie trentine permettendo loro di far fronte all’incremento del costo della vita.
"Il Dolomiti", 11 marzo 2022

TRENTO. Il caro energia e l’innalzamento dei prezzi carburante stanno mettendo in crisi famiglie e imprese. Questi sono gli effetti della cosiddetta “stagflazione”, cioè l’incrocio fra stagnazione e inflazione: la più grave “malattia” che possa abbattersi su di un sistema economico. Proprio per trovare parziale ristoro a questi problemi, su proposta del Partito Democratico, il Consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno, che impegna la Giunta a intervenire sull’Assegno unico provinciale per approntare misure a sostegno delle famiglie trentine permettendo loro di far fronte all’incremento del costo della vita.

“Nonostante gli interventi messi in campo dal Governo – afferma la capogruppo Sara Ferrari – la situazione economica post-Covid di molte famiglie trentine non solo è ancora molto grave, ma rischia pure di peggiorare ulteriormente nelle prossime settimane a causa degli eventi militari in corso. Per questo abbiamo ritenuto indispensabile che anche la Provincia facesse la sua parte, sfruttando appieno l’autonomia per dare sostegno a quei nuclei familiari che più di altri faticano”

Con la proposta Dem la Provincia si è impegnata a dare sostegni alle famiglie trentine, oltre che in ambito fiscale, anche attraverso l’Assegno unico provinciale che verrà incrementato. Visto che le misure statali sono andate a coprire aree sulle quali la Provincia era già presente con l’Assegno unico, dal 2020 a oggi sono stati liberati 40 milioni di euro dagli interventi statali. Dalle manovre Covid 1 e 2, poi, sono rimaste risorse non spese, che si potrebbero utilizzare adeguando al costo della vita l’Assegno unico provinciale per sostenere le famiglie a più basso reddito. Per il consigliere Alessandro Olivi inoltre, le risorse potrebbero essere recuperate “interrompendo le politiche sociali spot”.


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