Il Cinformi depotenziato può essere ancora efficace punto di riferimento per l’accoglienza?

L’emergenza umanitaria scatenata dalla terribile guerra in Ucraina ha innescato una grande reazione di solidarietà da parte della popolazione trentina. Peraltro è noto storicamente come la solidarietà con i più deboli sia un tratto distintivo del nostro territorio, che negli anni si era organizzato con un esemplare sistema di accoglienza diffusa attraverso la collaborazione pubblico e privato sociale, depotenziato però dalle scelte politiche della attuale Giunta.
Sara Ferrari, 3 marzo 2022

La Provincia ha tuttavia affidato oggi al Cinformi la regia organizzativa del sistema di accoglienza, che aveva prima ridimensionato.

In questi giorni, moltissimi trentini oltre ad offrire ospitalità, stanno anche conferendo moltissimo materiale vario, abbigliamento, cibo e medicinali, nei centri di raccolta, che sono però al momento autogestiti da parte delle associazioni ucraine e da altre realtà di volontariato locale, per la selezione, la distribuzione e l’invio alle donne e ai bambini accolti qui, come alle persone che si trovano nelle zone di guerra e di confine.

E’ importante sapere se il Cinformi abbia ancora le risorse per essere struttura efficiente nella gestione di questa emergenza umanitaria ed efficace punto di riferimento per l'accoglienza delle persone in fuga dalla guerra, nonché di coordinamento degli aiuti umanitari.


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