Trento verso la candidatura a Capitale europea del volontariato 2024

Un mondo variegato, che va dal sociale alla cultura, dalla sanità alla cura dei beni comuni, dalla pubblica sicurezza all’ambito educativo e formativo. In Trentino ogni dieci abitanti, due sono impegnati nel volontariato, una delle colonne su cui anche la nostra città ha costruito negli anni tanti progetti, ha ottenuto importanti risultati ed è cresciuta in qualità delle vita e in valore delle relazioni.
Comune di Trento, 3 dicembre 2021

Nemmeno la pandemia è riuscita a fermare il volontariato che anzi, di fronte ai nuovi bisogni emersi nei mesi del lockdown, si è reinventato grazie alla piattaforma Trento si aiuta, mettendo in circolo nuove forze e nuove energie.

640 sono state le disponibilità raccolte, in una gara di solidarietà che ha permesso di fare fronte nel momento dell’emergenza ma anche nei mesi successivi. Ampia anche la partecipazione dei cittadini attivi nelle iniziative realizzate nell’ambito del Regolamento sulla collaborazione tra cittadini ed amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani.

I patti di collaborazione stipulati sono stati 10 nel 2020, 13 nel 2021 e coinvolgono 600 cittadini attivi.

Accanto a questa forma più strutturata di collaborazione ci sono iniziative pensate, semplificate e proposte dall’Amministrazione comunale per favorire la cura dei beni comuni in alcuni determinati ambiti come pulizia strade e aree verdi, decoro panchine, abbellimento spazi scolastici. Adotta un’aiuola, Ritocchi urbani, Al mio quartiere ci penso anch’io sono patti semplici che hanno raccolto negli anni più di 160 adesioni e coinvolgono circa 900 cittadini singoli o impegnati in associazioni, comitati, classi.

A Trento sono 419 le organizzazioni iscritte ai registri ufficiali e impegnate nei più vari campi del volontariato: 63 Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale), 181 Aps (Associazioni di promozione sociale), 175 Odv (Organizzazioni di volontariato). A queste si aggiungono 247 Asd (Associazioni sportive dilettantistiche), che in gran parte si appoggiano sull’impegno di volontari. L'Amministrazione comunale, che da sempre riconosce il volontariato come una risorsa fondamentale e strategica per tutta la comunità, lo ha valorizzato negli anni in diversi modi, dando concreta attuazione alla previsione della Costituzione di “favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale”.

Un’attenta riflessione su questa realtà, e un confronto con il Centro servizi Volontariato Trentino (Csv) - associazione Non Profit Network, ha portato alla decisione di considerare la candidatura della città di Trento a Capitale europea del volontariato. Il concorso, indetto per la prima volta nel 2013 dal Centro europeo del volontariato (Cev), mira a promuovere il volontariato a livello locale, dando un riconoscimento Servizio Gabinetto e pubbliche relazioni ufficio Comunicazione via Belenzani, 20 I 38122 Trento tel. 0461 884199 ufficio.stampa@comune.trento.it alle città che supportano e rafforzano le partnership con i centri di volontariato e con le organizzazioni che coinvolgono i volontari e promuovono il volontariato e il suo impatto sul territorio.

La partecipazione permette di proiettare le città partecipanti e vincitrici in una dimensione europea, con un’occasione unica per lo scambio di buone pratiche e per l’instaurarsi di relazioni e partnership. La domanda di candidatura prevede un percorso di partecipazione attiva delle realtà del territorio e la stesura di un piano strategico quinquennale per la crescita del volontariato, condiviso e costruito con il mondo del volontariato stesso. La mappatura di quanto già posto in essere con e per il volontariato e la cittadinanza attiva è quindi un’importante occasione per dare visibilità, e quindi riconoscimento, all’impegno e ai risultati già raggiunti, ma anche un’opportunità per creare sinergie tra le varie esperienze e per mettere in rete e a sistema diverse misure e diversi interventi implementati. Sotto il coordinamento del servizio Welfare e coesione sociale, il contributo di tutti i servizi dell’amministrazione e la fattiva collaborazione del Csv, è partito così il percorso che porterà alla presentazione della candidatura ufficiale entro il prossimo mese di giugno.

Sono già stati coinvolti i servizi del Comune, attraverso un questionario proposto ai responsabili delle varie aree, che verrà approfondito con incontri dedicati. Nei prossimi giorni saranno coinvolti anche tutti i dipendenti, che potranno dare il loro contributo sia come impiegati comunali che come cittadini spesso impegnati in attività di volontariato. Nei mesi di gennaio e febbraio verranno organizzati incontri sul territorio aperti a tutti i cittadini e a tutte le realtà formali e informali che operano nel volontariato nei diversi sobborghi e quartieri.

Tutto il percorso verso la presentazione della candidatura sarà accompagnato dal logo realizzato dalle studentesse e dagli studenti della IV A dell’Istituto Pavoniano Artigianelli per le arti grafiche, nell’ambito del corso ArtImpresa: una mano che tiene fra le dita un cuore blu su sfondo giallo, abbinamento che richiama i colori di Trento, e che si affianca all’hashtag #aTrentoVolo. Il punto dove si concentra l’attenzione è proprio la mano, circondata da un cerchio acceso che dà l’idea di unione e società. Le due dita alzate a formare scaramanticamente il simbolo della vittoria, disegnano nello stesso tempo la lettera iniziale della parola volontariato, nella convinzione che il successo più atteso è quello di riuscire a migliorare il lavoro di rete tra Amministrazione comunale, volontariato e cittadinanza attiva.


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