A22: la scelta del tipo di società sia solo nell'interesse pubblico

La definitiva conversione in legge del decreto infrastrutture, comprensiva dell’emendamento sull’A22, è una notizia importante e positiva per la nostra Regione. Un risultato raggiunto anche grazie all’impegno dei parlamentari del Pd (due dei quali, l’on. Rotta e il sen. Astorre, relatori del provvedimento alla Camera e al Senato).
Giorgio Tonini, 5 novembre 2021

 

C’è da sperare che, dopo tante false partenze, questa possa essere la volta buona per il rinnovo della concessione alla società Autobrennero. La norma approvata conferma la felice anomalia dell’A22, una società che gestisce un’autostrada e usa una cospicua parte dei proventi per finanziare il potenziamento della ferrovia, rendendosi così protagonista attiva del trasferimento di rilevanti quote di traffico dalla gomma al ferro.

 

Sulla base di questa storica scelta strategica, coerente con una visione unitaria di corridoio intermodale del Brennero, la norma conferma l’impegno della società a versare all’erario, con vincolo di destinazione al quadruplicamento della ferrovia del Brennero, più di 800 milioni di euro. Per il rinnovo della concessione, la norma affianca all’ipotesi di costituzione di una società in house totalmente pubblica, prevista dalla legislazione vigente, quella di un partenariato pubblico-privato, ipotesi questa che consente di mantenere i privati nell’assetto della società, ma a condizioni assai più onerose e con l’alea di una gara alla quale potrebbero partecipare altre imprese, nazionali e internazionali.

Spetta alla società e agli azionisti pubblici che ne detengono il controllo la scelta del modello societario più adeguato. Ci auguriamo (e in tal senso vigileremo) che la scelta venga operata nell’esclusivo interesse dei nostri territori e delle nostre comunità.